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Come sarebbe oggi l’Italia senza la magistratura e le forze dell’ordine che ne supportano il lavoro?

Marco Travaglio descrive sull’editoriale di oggi (17 maggio 2012) come sarebbe un ipotetica Italia senza il supporto della magistratura. Per nostra fortuna, almeno per ora, una storia fantastica che ci fa riflettere sugli insulti che sistematicamente vengono rivolti a chi cerca di tener pulita la nostra nazione.

I cori di giubilo anche e soprattutto dentro la Lega Nord alla notizia di Bossi & his Family indagati per truffa allo Stato e appropriazione indebita dimostrano una volta di più che l’unica istituzione in grado di riformare la politica italiana non è né il governo, né il Parlamento, né i partiti, né le Authority, né i mass media: è la magistratura.

Dopo vent’anni di esternazioni politiche, moniti quirinaleschi, saggi politologici e commenti cerchiobottisti / cerchiobattisti sull’invasione di campo delle toghe nel terreno della politica che si deve rigenerare dal suo interno con le grandi riforme per combattere l’antipolitica, possiamo tranquillamente concludere che l’unica riforma dei partiti esistente in natura è l’avviso di garanzia o, in alternativa, un bel paio di manette.

Per una classe politica che vive a sua insaputa nell’eterna speranza di poter delinquere a nostra insaputa, il solo punto di rottura è l’arrivo dei carabinieri.

Fino a quel giorno non si butta via niente, anche se tutti sanno tutto. Un giorno, forse, un autore di fantascienza riscriverà la storia d’Italia degli ultimi vent’anni al netto delle indagini giudiziarie: ci sarà da divertirsi.

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Leggo su ‘Il Fatto Quotidiano’ a pagina 2

…… “La vera motivazione di questo intervento è modificare i licenziamenti disciplinari, se un’azienda ha un dipendente che ritiene un piantagrane, oggi l’impresa non riesce a liberarsene.

Ma l’evidenza dice che in Italia le imprese, quando ne hanno bisogno, licenziano eccome, nella crisi del 1993 per esempio il calo dell’occupazione fu molto netto”, spiega Fabiano Schivardi, economista dell’Università di Cagliari che su lavoce. info è stato molto critico sul luogo comune secondo cui l’articolo 18 condanna al nanismo le imprese italiane che restano sotto i 15 dipendenti. C’è un piccolo problema, nota Schivardi, nella riforma. Un vizio logico che potrebbe essere utile gancio per il Partito democratico che ha un disperato bisogno di ottenere qualche modifica.

In pillole la riforma stabilisce: se il licenziamento è dovuto a ragioni discriminatorie (sesso, religione, razza ecc.) il giudice lo annulla e il lavoratore viene reintegrato.

Se la causa è disciplinare e il licenziamento giudicato illlegittimo, spetta al giudice stabilire se il lavoratore viene reintegrato in azienda o riceve un indennizzo (tra 15 e 27 mensilità).

Il problema è il terzo caso, quello più sensibile, introdotto dalla riforma, il licenziamento economico individuale. L’azienda licenzia perché dice che non può più permettersi il lavoratore in questione o per “ragioni tecniche o organizzative”, l’interessato ricorre e vince.

Il giudice, quindi, stabilisce che il licenziamento economico era illegittimo, ma secondo la riforma Fornero può solo assegnare un indennizzo. Ma questo non è logico: se la causa non era economica, allora deve trattarsi di una delle altre due ragioni, o motivi disciplinari o discriminazioni. E quindi il giudice dovrebbe poter sancire anche il reintegro.

Invece non può, e questo espone la legge a rischi di costituzionalità. …..

Il finto tonto

– 28 domande rivolte da Marco Travaglio al capo dello stato e alla ministra Fornero sulla trattativa legata alla modifica dell’Articolo 18. -
– 28 domande che senza una risposta fanno riflettere. –
– Leggetele e riflettete ….  se non vi considerate dei semplici sudditi. –

Ma davvero il presidente della Repubblica ha il potere di intimare alle parti sociali di rinunciare a “qualsiasi interesse o calcolo particolare”, cioè di non rappresentare più le categorie che dovrebbero rappresentare, per inchinarsi alla cosiddetta riforma dell’articolo 18 unilateralmente imposta dal governo del prof. Monti e della sig. ra Fornero con l’inedita formula del “prendere o prendere”?

Ma dove sta scritto che quella cosiddetta riforma è buona?

Ma chi l’ha stabilito che risolverà “i problemi del mondo del lavoro e dei nostri giovani”?

Ma chi l’ha detto che “sarebbe grave la mancanza di un accordo con le parti sociali”?

Ma, se “sarebbe grave la mancanza di un accordo”, perché il capo dello Stato non dice al governo di ritirare la sua proposta che non trova l’accordo delle parti sociali, anziché dire alle parti sociali di appecoronarsi alla proposta del governo in nome di un accordo purchessia?

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Passeranno alla storia come le frasi celebri di Silvio Berlusconi, le frasi che nessun presidente ha mai detto, che dico negli ultimi 150 anni, ha mai detto MAI. E se qualcuno si prederà la briga di scriverle su pietra, magari tra 2000 anni i nostri posteri potranno valutare la cultura, la saggezza, la capacità di quest’uomo di governo.

Non entrerò mai in politica. Scendo in campo. Il Paese che amo. Per un nuovo miracolo italiano. L’Italia come il Milan. Basta ladri di Stato. La rivoluzione liberale. Il Polo delle Libertà. Il decreto Biondi. Vendo le mie tv. Golpe giudiziario. Giuro sulla testa dei miei figli. Lasciatemi lavorare. Sono l’unto del Signore. Ribaltone. Scalfaro è comunista. Con Bossi mai più nemmeno un caffè. Mai detto che sono l’Unto del Signore. Continue Reading »

Io approvo e Voi ?

Giulio Tremonti chiede di aumentare l’Età della pensioni perché in Europa tutti lo fanno.

Noi Chiediamo:

  • di arrestare tutti i politici corrotti, perché in Europa tutti lo fanno!!
  • di dimezzare gli stipendi e i privilegi ai parlamentari e consiglieri regionali, perché in Europa nessuno guadagna come loro.
  • di non alzare l’età pensionabile delle donne perché forse in Europa le donne, soprattutto le nordiche portate tanto ad esempio, hanno qualche asilo nido, materna, tempo pieno e servizi socilai per bambini e anziani in più delle italiane che prima lavorano e fanno le mamme arrangiandosi su tutto e poi quando vanno in pensione continuano a lavorare facendo le baby sitter ai nipoti oltre che le badanti degli anziani della loro famiglia e questo 24 ore su 24, per molti anni.  Quando saranno ancora al lavoro a 63 – 70 anni chi terrà i figli dei nostri figli? Chi seguirà i genitori o i suoceri piuttosto che gli zii? E con gli stipendi e quindi le pensioni fra i più bassi d’Europa chi potrà pagare baby sitter, asili nido e scuole private oltre che badanti o ospizi?

Nota: messaggio ricevuto via e-mail. Una riflessione che dovrebbero fare tutti, quando cercano di farci bere la famosa giustificazione “IN EUROPA LO FANNO TUTTI”. L’Europa come modello esiste solo quando ci vengono richiesti ulteriori sacrifici, mai quando dovrebbe servire come esempio per la nostra casta di politici.

Ricordatelo.

Ecco cosa pensano di Berlusconi e della capacità/volontà di tirarci fuori dalla crisi, i presidenti di Francia e Germania (Sarkozy e Merkel).

Dedicato a tutti quegli italiani idioti che ancora non hanno compreso bene i rischi che stiamo correndo.

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Sempre questi italiani, convinti della correttezza del nostro premier e di tutti gli schiavi che lavorano per lui (anche con i nostri soldi), guardando il TG1 di Minzolini, hanno potuto visionare una versione dei fatti completamente falsata. Felici e ignoranti come bambini.

Vedere per credere ….. e magari svegliarsi.

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Ricordiamoci infine, le parole pronunciate da Silvio Berlusconi nel lontano aprile del 2002, sull’uso criminoso della televisione pubblica pagata dagli italiani. Ora gli italiani continuano a pagare la televisione pubblica, che tra l’altro sta fallendo sotto la sua guida, mentre lui ne fa un uso personale e criminoso.

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Forrest Bossi

Imperdibile imitazione di Umberto Bossi by Maurizio Crozza.

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Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.

I contadini erano effettivamente un po’ sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua.

L’uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.

Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio.

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Imperdibile.

Parte 1°

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Parte 2°

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Non sono le solite critiche dei soliti contestatori di sinistra, ma guarda caso vengono dalla base leghista, che il partito cerca in tutti modi di far tacere. Si capisce perchè non vogliano far cadere questo governo cadaverico e la risposta è semplicissima: con quello che hanno dimostrato fino ad ora, gran parte del loro elettorato cambierà bandiera e quindi molti poco onorevoli rimarranno senza lavoro.

RADIO PADANIA PARLA DI MOURINHO.

Di “Libera” ormai c’è rimasta solo la scritta nell’intestazione. Su Radio Padania ieri, dopo il voto salva Milanese, si è parlato persino di Ranieri e Mourinho pur di non lasciare i microfoni aperti ai militanti. Vietato dissentire dalle frequenze dell’emittente diretta dal consigliere di Milano Matteo Salvini e non ne è uscita per niente bene la trasmissione “Che aria tira” iniziata con 20 minuti di ritardo, proseguita tra problemi tecnici e tanta (più del solito) musica. Poi gli interventi dei direttori de “Il Giorno” e “Italia Oggi” ma sempre meno telefonate da casa. Alle 17.18 (un’ora dopo l’inizio previsto) solo Danilo da Cassano riesce a sfondare il muro del silenzio e chiede: “Non è che il servilismo nel Pdl si è trasferito anche nella Lega dopo il voto di oggi a Milanese?”. Il conduttore non gradisce e lo saluta bruscamente. Due ore dopo e sulle note di Hotel California si parla di immigrati e Lampedusa.

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Come ti ripulisco Napoli

Napoli centro senza macchine.

  • Il primo multato per la nuova Ztl introdotta ieri a Napoli è un assessore.“Da ora in poi in questa città non ci saranno più cittadini di serie A e cittadini di serie B” spiega il sindaco, Luigi De Magistris. Che ha deciso di togliere le macchine dal centro e, già che c’era, di eliminare anche le auto blu. “Gli assessori possono arrivare in Comune con la metro, con la bici, anche col motorino elettrico se vogliono. Quando sono arrivato a Napoli – racconta – ho trovato degli sprechi incancreniti e una città senza respiro. Torneremo a darle fiato”.
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“La papi-valletta non sa leggere”

Quando star dietro alle escort è un’impresa può accadere di tutto, perfino che a pagare il cachet alle preferite del premier siano gli italiani. Nomi e cognomi. L’impresa è Milan Channel, la tv ufficiale della squadra della famiglia Berlusconi.

Qui venerdì farà il suo debutto ufficiale la soubrette dominicana Marysthell Polanco, nota alle cronache per il Rubygate e per l’inchiesta di Bari sul reclutamento delle escort “in conto premier”. La ballerina dominicana leggerà i messaggi dei telespettatori e per questo incarico sarà “foraggiatissima”, grazie a un compenso di 2.500 euro la settimana, centomila euro in nove mesi.

Niente di strano se la stessa azienda non avesse fatto ricorso negli ultimi tre anni alla cassa integrazione in deroga per 35 tecnici che dal 2009 ricevono uno stipendio ridotto del 35 per cento.

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Senza parole, guardate e giudicate.

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… e giusto per ricordare agli italiani promesse e moniti passati del nostro Presidente del Consiglio ecco un’altra compilation

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Una foto perfetta, reale e lucidissima della situazione politica alle spalle del fenomeno Berlusconi, effettuata dal direttore del Fatto Quotidiano, Antonio Padellaro,  in prima pagina, oggi Sabato 17 Settembre 2011. Imperdibile.

A chi ancora domanda (gli sbalorditi giornalisti stranieri e tanti comuni cittadini) come sia possibile che un tipo accusato di essere un puttaniere patentato e ricattato resti inamovibile e protervo a Palazzo Chigi, e cosa si possa fare per lavare questa vergogna nazionale non si può che rispondere: troppo tardi, bisognava pensarci prima.

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Ditemi in quale stato ‘democratico’ un capo di governo che ama definirsi ‘premier’, può riceve chiamate da un latitante (Walter Lavitola) e consigliargli di non rimpatriare?

Si legge ….. Lavitola inizia ad agitarsi. Chiama più volte la segretaria di Berlusconi, Marinella Brambilla. Insiste e alla fine riesce a parlare col premier. Che invece, scrive L’Espresso, si mostra calmo, rassicurante. Dice al direttore de L’Avanti (poi sospeso dall’ordine dei giornalisti) di “stare tranquillo”. I due parlano anche della linea difensiva da tenere: i soldi finiti a Tarantini attraverso Lavitola sono solo l’aiuto per “una persona e una famiglia con bambini che si trovava e si trova in gravissime difficoltà economiche”, spiega Berlusconi. Così giustifica gli 850mila euro versati in un anno ai coniugi Tarantini, 400mila dei quali sono stati trattenuti da Lavitola. Che dalla Bulgaria non nasconde la sua paura: “Che devo fare? – chiede al Cavaliere – Torno e chiarisco tutto?”. Ed ecco il consiglio: “Resta dove sei”.

Leggi articolo intero su ‘Il Fatto Quotidiano Web’.

Imane Fadil,  ragazza marocchina di 27 anni,  si è presentata in procura aggiungendo nuovi particolari relativamente alle frequentazioni dei festini del premier, i famosi Bunga Bunga.

Nei festini privati le ragazze si vestivano poliziotte, crocerossine e infermiere sexy e udite udite, sempre secondo la ragazza, pare che Barbara Faggioli e Nicole Minetti (la consigliera regionale Lombarda eletta in una lista blindata di Formigoni) si siano travestite da Suore sexy con tanto di abito scuro, copricapo e croce rossa sul velo.

Ora alla luce di queste altre verità,  mi aspetto una dichiarazione ufficiale del famoso Monsignor Fisichella per cercare di contestualizzare l’uso improprio di simboli religiosi durate le serate hard del premier.

Piccola nota di politica estera.

Imane Fadil ha inoltre dichiarato che il premier le ha chiesto consigli su come relazionarsi con Gheddafi essendo lei  marocchina e  di conseguenza immagino, esperta in relazioni  internazionali con personalità del continente africano (senza parole !!!!).

Vedi articolo originale su Il fatto Quotidiano Web.

E’ partito il ‘Beauty Contest’, il concorso di bellezza o meglio la procedura ritagliata apposta per i gestori televisivi già esistenti, che ‘REGALERà’ le frequenze per le trasmissioni televisive, liberate dal uso della tecnologia digitale terrestre.

‘REGALATE’ è la parola che noi italiani dobbiamo memorizzare, perché in questo momento con la politica ‘lacrime e sangue’, lo stato o meglio questo governo, non ci regalerà niente anzi ci opprimerà con ulteriori tasse e ci farà pagare molto di più i servizi che dovremmo avere gratis (dovremmo averli pagati con le nostre tasse).

Chi saranno i beneficiari di questo regalo?

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